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Crisi e rivoluzioni in scena all'Auditorium |
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Le nove "Lezioni di storia", in programma all’Auditorium di Roma dal 29 novembre al 16 maggio, spaziando dal mondo classico alle dittature del secolo breve, racconteranno luci e ombre di una particolare congiuttura tanto avversata quanto controversa, arditamente invocata e violentemente combattuta, emblema e incarnazione del potere del populum.
Attraverso una digressione storica lunga più di 2000 anni, dall’ambigua monarchia di Servio Tullio al collasso della logica di Yalta, gli studiosi affronteranno il tema "Crisi e Rivoluzione", ripercorrendo alcuni eventi destinati a lasciare un segno tangibile sulla storia universale.
Usate e abusate, vittime delle riflessioni sociologiche e capisaldi di quelle politiche, le parole "Crisi e Rivoluzione" rappresentano il filo conduttore delle lectio magistralis proposte nella stagione 2009/2010.
Quando si parla di "crisi" i concetti che le si associano, attraverso la percezione del contesto attuale, sono l’economia, la politica e i valori, intesi alla deriva e in balia dell’incertezza. In una situazione esiziale poi, non è infrequente che la percezione si faccia più drammatica.
Si è spesso notato però che una nazione riesce a dare il meglio di sé proprio in condizioni di emergenza, quando non è più possibile rinviare decisioni impopolari, quando la "crisi" è in atto. E a questo punto si impongono inesorabili svolte radicali: le "rivoluzioni". Dopo il mondo non appare più lo stesso e anche chi cerca di arrestare il processo in atto ne viene fatalmente travolto. C’è paura, c’è caos, c’è angoscia ma anche speranza e volontà di scardinare una situazione avversata per imporne una migliore. Le "crisi" e le "rivoluzioni" hanno pur sempre un’accezione positiva: creano ineluttabilmente le premesse di un futuro migliore, facendo leva sui punti di forza messi in risalto da una situazione negativa; aiutano l’uomo a comprendere la propria finitezza e a dare valutazioni obiettive e scevre da biechi coinvolgimenti emotivi.
La quarta edizione dell’ormai consueto appuntamento domenicale delle ore 11.00 in sala Sinopoli rinnova l’incontro con alcuni tra i più illustri storici italiani: Andrea Carandini, Alessandro Barbero, Massimo Firpo, Paolo Galluzzi, Valerio Castronovo, Luciano Canfora, Lucio Villari, Simona Colarizi, Andrea Graziosi che saliranno in cattedra utilizzando un linguaggio vivace e accessibile a tutti. E per chi sostiene che la cultura è sempre più appannaggio di una minoranza, le lunghe code domenicali nel piazzale dell’Auditorium rappresentano la smentita.
Clio Pedone
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Postato il Wednesday, 25 November @ 18:00:41 CET di canesecco |
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