Non c'è pace per Flavio Delbono. Nel giorno della prima lezione all'Università, dove è tornato dopo le dimissioni da sindaco. Ma ad accoglierlo c'era un gruppo di studenti di Azione universitaria con cori, maracas e coriandoli.
«Oh Delbono, portaci in vacanza», questo lo slogan dei contestatori, che hanno fatto irruzione nell’aula dove Delbono stava per tenere la sua prima lezione di Economia. Non solo: i giovani hanno consegnato all'ex sindaco un tesserino a due facce, una da professore universitario, l’altra con un bancomat. Poi, la sfilata tra i banchi, con lo striscione: «Tutti a Cancun, tanto paga la mamma». Quindi sono usciti.
L’ex sindaco aveva appena invitato con decisione i numerosi fotografi e cameraman ad allontanarsi e stava per iniziare a parlare alla classe, introdotto dal vicepreside della facoltà. «Mi dispiace del trambusto di cattivo gusto - ha esordito Delbono - del quale vi devo qualche spiegazione. Rientro dopo circa dieci anni di congedo», ha ripercorso la sua carriera universitaria e la sua esperienza amministrativa. Ha spiegato anche di essersi dimesso dalla carica di sindaco «per coinvolgimento in vicende giudiziarie». Ha detto di essere molto dispiaciuto «per questa sceneggiata, mi scuso di avere involontariamente importato trambusto e disagio. D’ora in poi concentriamoci sul corso. Benvenuti alla prima lezione», ha detto al centinaio di studenti presenti.